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  Inserito il: 23 Luglio, 2007  

Speciale Sposi
L’abito più adeguato allo stile degli sposi

La scelta dell’abito in relazione al suo stile impone una grande “responsabilità” in quanto, l’abito per le proprie nozze dovrà essere “unico”, bellissimo e perfetto nei minimi dettagli.
Si potrà scegliere tra i diversi stili che i più noti e forniti atelier, offrono senz’altro alla propria gentile clientela che potrà preferire lo stile romantico, lo stile sensuale, lo stile più sobrio, lo stile più maestoso e ricco di particolari. Per un abito romantico, meglio puntare su lavorazioni di merletto o decorazioni floreali.
Se si desidera vestire la sensualità, questa si denota attraverso linee sinuose e morbide, proprie della pura femminilità. Per un abito sobrio, si può ricorrere ad un tubino.
Se si preferisce un abito davvero “importante”, bisogna orientarsi su qualcosa di vaporoso e molto ampio. Esistono anche soluzioni a pantalone con strascico per le patite che non vogliono rinunciare ai c a l z o n i nemmeno nel giorno del loro si. L’abito, naturalmente proporzionato alla figura, deve esaltarla senza farla scomparire dietro a lavorazioni in eccesso.
Anche per questo, è addirittura determinante individuare per ogni singola sposa il giusto modello in considerazione anche della sua peculiare costituzione fisica: e anche a questa infatti che il vestito da sposa prescelto per la vostra cerimonia di nozze si dovrà inevitabilmente adeguare.
In questo contesto, anche lo scollo è sicuramente uno dei punti sui quali è bene concentrarsi in quanto la proporzionalità della scollatura stessa, è in grado di mettere in risalto ed in luce viso, collo, e decolleté. E’ importante quindi scegliere il più adatto.
Il colletto rialzato, ad esempio, è indicato per allungare la figura e mascherare un decollete non perfetto. Lo scollo ad anello è indicato per spose con seno abbondante, non per quelle con spalle ampie. Lo scollo a cuore fa risaltare il deccollete, e infine, quello “da ballerina” (che riprende il profilo del tutù), è consigliabile a tutte.
Per riequilibrare le proporzioni, è necessario fare attenzione al punto vita. Se la giunzione tra corpetto e gonna è appena sotto il seno, si ha un taglio “a impero”, che è adatto a spose con seno piccolo e a quelle che desiderano qualche rotondità.
Se il corpino si inserisce nella gonna con una punta, l’effetto ottenuto è lo snellimento dei fianchi, mentre la vita bassa rende visibilmente più lungo il busto, ma è inadeguato alla silouette con spalle strette. Le maniche sono un altro elemento che definisce il carattere dell’abito. Quelle lunghe conferiscono un maggior effetto romantico, specialmente quelle a palloncino. Molto chic la soluzione della lunghezza a tre quarti, e suggestiva la manica in tessuto leggerissimo organza, perché veste senza appesantire l’effetto.
La manica corta può avere diverse forme, ma può anche essere sostituita da fiocchi importanti applicati all’attaccatura della spalla. Va bene scegliere il proprio abito senza timore, ma facendosi comunque guidare e consigliare da occhi esperti al fine di ottenere la soluzione più adatta alla propria linea, fisionomia e statura, tutti elementi che il taglio e la foggia di un abito possono valorizzare o, viceversa, deprimere. Da non dimenticare poi che la scelta dell’abito non potrà di certo distanziarsi troppo dallo stile abituale del solito guardaroba .
Così, in perfetta armonia di stile, chi indossa abitualmente gonne fascianti, potrà certamente permettersi abiti “sirena”. Chi viceversa preferisce gonne folk, può senz’altro indossare con più grazia abiti a strascico o a palloncino. Infine, si confronti senza timore lo stile dell’abito con il film della giornata, per capire chel’ abito di nozze dovrà ovviamente essere quello della “protagonista” non quello di una “comparsa”; quindi, tutta la cerimonia dovrà adattarsi allo stile dell’abito stesso.

Giulia Sapelli

Anche la biancheria vuole la sua parte
Trovare l’intimo giusto per il giorno del proprio matrimonio non è sicuramente un’impresa facile ma, a nostro avviso, neppure impossibile!
E’ assolutamente evidente infatti che, alla lingerie, va il compito di rendere impeccabile l’immagine finale dell’abito senza dimenticare tuttavia che essa, deve essere preziosa ma, al tempo stesso, anche sensuale. L’ideale sarebbe presentarsi alla seconda prova dell’abito con la lingerie giusta, e molti atelier offrono un’ottima selezione di capi, che possono soddisfare richieste particolari.
Ci sono delle regole che non possono essere trascurate: è necessario scegliere un reggiseno o un body o un paio di slip, che lascino la più ampia libertà di movimento, che abbiano un’ottima vestibilità, che siano prive di cuciture troppo evidenti, in modo che non segnino l’abito soprattutto se è aderente.
Un reggiseno “scultoreo”, con coppe ben disegnate ma senza eccessivi rinforzi, può essere indicato per mettere in risalto una bella scollatura. Gli slip, sempre e comunque con gli elastici piatti, devono essere avvolgenti o sgambatissimi, per lasciare liberi i fianchi e i glutei, nel caso di abiti superaderenti. I materiali devono essere morbidi come la seta e la microfibra.
Poco spazio infine viene lasciato ai colori, al bianco quasi d’obbligo, può essere affiancato l’effetto “nudo” oggi in tendenza.
Tutti i piccoli trucchi e consigli per un effetto davvero impeccabile: la lingerie deve rendere impeccabile la linea dell’abito, occorre privilegiare i capi confortevoli, la biancheria deve lasciare grande libertà di movimento, tutti gli accessori intimi devono essere privi di cuciture troppo evidenti per non segnare il vestito.

Per il momento del «Si» i fiori creano atmosfera
Spesso sono loro gli indiscussi protagonisti del «grande evento»
I fiori accompagnano gli sposi in tutti i momenti “clou” dell’intera cerimonia. In virtù della loro naturale bellezza, comunicano sentimenti ed emozioni, aggiungendo un tocco di freschezza e di colore ad una giornata davvero “speciale”, dando insomma, più in generale, un prezioso contributo alla particolare atmosfera del matrimonio al fine di renderla, naturalmente, sublime e festosa. I fiori, si candidano ad essere in quel giorno, accanto agli sposi, i protagonisti indiscussi del “grande evento”. Per questo motivo, è molto importante che, alla esecuzione del loro allestimento provvedano solo fioristi esperti in grado di eseguire veri e propri capolavori dal contenuto artistico nella scelta dei colori, delle forme e delle proporzioni, disponendo loro di tutti gli accorgimenti e di tutta l’esperienza necessaria al compimento dell’opera. A tale scopo, perché possa realizzare un risultato ottimale, il fiorista va scelto con almeno 3 mesi di anticipo avendo cura, naturalmente, di renderlo edotto su tutti i particolari riguardanti: il tipo di cerimonia, i luoghi della cerimonia, il colore del vestito della sposa (da ricordare che anche la tonalità del bianco è importante), il periodo in cui si celebra il matrimonio. Da esperto professionista, il fioraio, per agevolare gli sposi nella scelta dei fiori delle varie composizioni, potrà decidere di mostrare loro le fotografie di alcune sue precedenti creazioni contribuendo, altresì, a fornire agli stessi, una garanzia ulteriore della propria bravura professionalità e creatività. Nella scelta dettagliata dei fiori insieme al fiorista si consiglia, inoltre, di fare un elenco preciso dei luoghi che si desiderano addobbare indicando il tipo inoltre le tipologie di composizioni che si desidera far realizzare avendo poi cura di precisare ancora, naturalmente, anche i colori e le sfumature che più si preferiscano. In base all’ambiente e al tipo di cerimonia, si è aggiunto anche l’utilizzo di frutti e piante verdi, in gradoni offrire soluzioni alternative al “solito fiore” nel caso in cui, risulti impossibile il reperimento di quelli prescelti. In questa sede, è preferibile evitare le margherite e, soprattutto, le orchidee che, insieme al giacinto sono fiori non propriamente indicativi di “castità” assumendo quindi, un significato diametralmente opposto ai classici fiori d’arancio che da tradizione millenaria accompagnano le spose sull’altare simboleggiando, viceversa, «fecondità e purezza». E’ bene inoltre evitare le rose gialle che indicano “gelosia” e ancora (ma solo per più prosaici motivi di praticità) i pur bellissimi gigli i cui pistilli potrebbero sporcare in maniera irreparabile gli abiti degli sposi e degli invitati. Tra i fiori prescelti da tutte le spose più romantiche, non può certo mancare la rosa. E ancora,da preferire è il delicato tulipano, antico «emblema delle dichiarazioni d’amore». Il gioioso girasole, prediletto soprattutto da chi ama la spontaneità. L’esuberante peonia è perfetta negli addobbi nelle sue varietà di rosso porpora. Infine i fiori di pesco che si armonizzano perfettamente all’aggiunta di spighe di grano che costituiscono un “simbolo propiziatorio” per la buona riuscita del matrimonio.

Bouquet, un omaggio alla sposa
Il bouquet rappresenta per tradizione, l’ultimo gradito omaggio che lo sposo offre alla futura sposa la mattina stessa delle nozze, allo scopo di suggellare “ufficialmente” la chiusura del periodo di fidanzamento e di preludere l’inizio di una nuova vita insieme.
L’usanza vuole che le sia recapitato a casa direttamente dal fiorista o dal testimone dello sposo o anche volendo, dallo sposo stesso. E’ veramente importante, in ogni caso, conoscere in anticipo qualche piccolo dettaglio sul vestito da sposa in quanto il bouquet deve assolutamente armonizzarsi con l’abito.
E’ utile, ad esempio, conoscerne il colore: se totalmente bianco, si potrà scegliere un bouquet candido evitando tuttavia, di mescolare fiori bianco-gialli con fiori bianco-azzurri. Se invece l’abito è in delicato tono pastello, le corolle potranno essere in tinta oppure screziate nelle stesse sfumature, cercando magari, di inserire qualcuna più scura per creare un effetto di maggior volume. Anche per la forma del bouquet, come per lo stile ed il colore dei fiori prescelti, molto dipenderà dal fisico e dal vestito della sposa, ed anzi, a questo proposito, esistono alcune regole che non vanno assolutamente trascurate.
Il bouquet rotondo e compatto è composto da piccoli fiori, si abbina molto bene ad un abito corto e informale, E’ quello considerato “universale” poiché è adatto a tutte le stature e figure. Il bouquet aperto e voluminoso è perfetto per un modello di vestito che non superi la caviglia e richiede una sposa oltre che snella anche abbastanza alta, dal momento che questo tipo di mazzo andrebbe tenuto un po’ sotto il livello della vita, qualora coprisse un elemento decorativo dell’abito, potrebbe anche sostituirsi con un solo fiore stretto da nastri, da posarsi sul braccio.
Il bouquet ricadente, detto anche «a cascata» con fiori a grappolo, è riservato ad un abito con strascico, decisamente “importante” e, dato che attirando l’attenzione verso il basso crea un effetto dimagrante, è indicato soprattutto per una sposa alta e robusta, e quindi sconsigliato ad una sposa piccola di statura potendola offuscare se molto voluminoso.
Il bouquet a fascio è composto magari da un mazzo di rose o di tulipani dal gambo lungo, è indicato per i tailleur; va appoggiato al braccio e portato con disinvoltura da una sposa possibilmente slanciata dal piglio sicuro e dal portamento elegante.

Sposo impeccabile per il grande giorno
La vanità, oggigiorno, non è più una prerogativa esclusivamente femminile. Anzi, la cura del proprio benessere ed il culto del proprio corpo, sono diventati un imperativo categorico anche per l’uomo. Pertanto, non stupisce affatto che, soprattutto in un giorno così importante come quello delle proprie nozze, anche lo sposo reclami la sua parte di co-protagonista.
La prima regola da seguire, per uno sposo che non intenda “sfigurare” accanto alla sua bellissima sposa proprio nel giorno del suo matrimonio, è quella di sottoporsi, nei mesi immediatamente precedenti, alla cura del proprio aspetto fisico. A tale scopo, si consiglia quindi di sottoporsi ad una dieta equilibrata e depurativa che serva non solo, a smaltire qualche chilo di troppo ma anche, a purificare la pelle da ogni impurità, è altresì necessario ritagliare un pò di spazio da dedicare all’esercizio fisico, prediligendo l’attività sportiva che più aggradi purché, in ogni caso risulti utile e, soprattutto efficace, nel migliorare il tono muscolare e nel rendere più armonioso il fisico nel suo complesso.
Molto utili, a tale scopo, sono anche i massaggi schiatsu che devono essere tuttavia eseguiti solo nei centri estetici specializzati da personale attento e qualificato, potendo così agire con gran professionalità laddove vi è più bisogno infondendo un generico beneficio fisico.
Archiviata la cura del corpo, di estrema importanza risulta, naturalmente, anche la cura del viso del futuro sposo che, perché possa presentarsi al cospetto dei propri ospiti perfettamente rilassato e con la pelle morbida e levigata, è opportuno si sottoponga ad un’accurata pulizia del viso, da eseguirsi, almeno una settimana prima, al fine di evitare possibili arrossimenti dell’epidermide, dovuti proprio al tipo di trattamento eseguito. Si suggerisce ancora, il giorno prima della celebrazione, di stendere su tutto il viso un velo di crema idratante che, non sia né troppo oleosa, né troppo ruvida ma, piuttosto fluida, cremosa e ricca di vitamine.
Inoltre, anche per i “tradizionalisti” che disdegnano questi accorgimenti estetici considerandoli ancora un lusso esclusivamente femminile, e per tutti coloro che, più in generale, non abbiano potuto o voluto dedicarsi alla cura della propria bellezza, bisogna ricordare che esistono anche trattamenti e prodotti specifici per la pelle del viso cosiddetti “dell’ultima ora” (appositamente studiati, proprio per ottemperare a queste esigenze), in vendita nelle migliori profumerie specializzate nel settore.
Tuttavia, perché tutti questi accorgimenti abbiano il risultato voluto, è assolutamente ovvio che altri fondamentali dettagli non vadano trascurati. Tra questi, innanzitutto, il taglio dei capelli che dovrà essere regolato dal parrucchiere qualche settimana prima, perché possa assumere, al momento giusto, un’andatura più naturale. Il consiglio è, in tal proposito, quello di affidarsi ad un taglio classico né troppo lungo né troppo corto, ben ordinato e in armonia con i lineamenti del viso.
Anche la rasatura ha, naturalmente, la sua bella importanza e, almeno in quel giorno, l’obbligo vuole che sia impeccabile. Per non rischiare allora di sbagliare, il consiglio è quello di eseguirla il mattino stesso seguendo questo procedimento: lavare il viso con acqua calda (in modo tale da stimolare la dilatazione dei pori e facilitare il movimento della lama), far passare il rasoio (preferendo il classico a quello elettrico che può provocare irritazioni nelle pelli più sensibili) nel senso del pelo avendo cura di riservare il ritocco contropelo soltanto nelle zone più difficili.
Dopo questa operazione, e infine indispensabile un impacco di acqua fredda nonché una generosa dose di balsamo idratante per la pelle.

Laura Bosio  


       Commento Si ringrazia Il Piccolo Giornale

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